BUGIE COLONIALI
Incontro con il reporter di guerra Alberto Alpozzi
autore dei tre volumi sul colonialismo italiano
VENERDÌ 20 FEBBRAIO 2026 h. 16,30
SALA FIGLIA DI IORIO
Palazzo della Provincia di Pescara - Piazza Italia
di Luciano Troiano
Il giornalista Alberto Alpozzi di Torino apre gli appuntamenti del 2026 con
i Venerdì della Cultura organizzati dall'associazione Pescara nel Cuore in
collaborazione con Fontevecchia.
E' la sala Figlia di Iorio della Provincia di Pescara, in piazza Italia,
venerdì 20 febbraio alle 16,30 ad ospitare l'incontro con lo scrittore e
ricercatore piemontese in occasione della presentazione di tre volumi dal
titolo "Bugie coloniali": un lavoro frutto di anni di ricerche negli
archivi.
I tre volumi di Bugie coloniali di Alberto Alpozzi editi da Eclettica
"La storia degli italiani in Africa è stata ribaltata totalmente non per
mezzo di ricerche, ma grazie alla rimozione forzata degli eventi e di tutti
quegli elementi che avrebbero fornito i nuclei portanti e i fondamenti della
colonizzazione - dichiara l'autore -. Con questo nuovo libro si porta alla
luce una parte di quanto è stato occultato: migliaia di chilometri di strade
e ferrovie per creare commerci, agricoltura moderna, bonifiche e deserti
resi fertili, nuove e moderne città, turismo e musei che generarono
benessere diffuso". I fatti presentati non sono mai apparsi come argomenti
di discussione nell'ambito delle pubblicazioni di storia coloniale, nemmeno
per essere confutati, così da scongiurare la minaccia che i documenti
potessero dimostrare lo sviluppo realizzato dagli italiani nelle colonie. Le
eccellenze sono state bandite da un conformismo settario e militante che ha
negato chiunque abbia segnato la storia con grandi opere, riforme e
progresso per creare l'unica nazione al mondo che si compiace del
riconoscimento dei propri errori e guarda con angoscia al proprio passato.
Fiat Taglieroad Asmara, progettata da Giuseppe Pettazzi nel 1938
I libri sono frutto di un meticoloso lavoro di ricerca, presentando fonti
verificabili e documenti pubblici chiarisce alcuni dei principali dubbi
sulla storia degli italiani in Africa. Le colonie furono conquistate, invase
o acquisite legalmente? L'Italia abolì davvero la schiavitù nelle sue
colonie? I lavoratori indigeni godevano di contratti oppure erano sottoposti
a lavoro coatto? Lo sfruttamento delle risorse delle colonie dissanguò quei
territori? Gli indigeni potevano frequentare le scuole? Usi, costumi e
religioni locali vennero soppressi? Questi sono solo alcuni degli
interrogativi a cui si forniscono risposte documentate e supportate da un
ricco apparato iconografico. L'approfondita indagine negli archivi fornisce
nuovi elementi di analisi e spunti di riflessione per completare un quadro
storico ancora molto controverso.
Lungomare e panorama di Tripoli
"Le bugie riscontrate in molte pubblicazioni - aggiunge Alpozzi hanno
richiesto la prosecuzione degli accertamenti iniziati con il primo volume.
Le nuove ricerche stanno dimostrando ancora quanto l'opera di una certa
élite culturale sia costantemente impegnata nel divulgare mistificazioni. È
mancato quasi totalmente uno studio adeguato della questione coloniale
italiana concedendo largo spazio a strampalate tesi che con ostinazione
propinano esclusivamente gli errori negando e escludendo tutto quanto possa
illustrare le realizzazioni che farebbero onore all'Italia". Scopo di questo
libro è indagare gli aspetti taciuti e dimostrare come molti testi siano
stati fabbricati su leggende, fantasie e fake-news. Il lavoro svolto si basa
sulla ricerca e rielaborazione di documenti mai presi in considerazione e
soprattutto sulla verifica di quelli impiegati per note pubblicazioni.
Veduta di Mogadiscio nel 1930
"Bugie coloniali" costituisce un ulteriore livello di riflessione in grado
di far evolvere il dibattito pubblico nazionale sul tema, arricchendo il
lettore di spunti e notizie inedite tali da incidere sul giudizio storico
fin qui pervenuto.
Alberto
Alpozzi
, nato nel 1979, fotogiornalista freelance di Torino, iscritto
all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte, specializzato in aree di crisi, ha
documentato e raccontato la guerra in Afghanistan, Libano, Kosovo e in
Somalia la missione antipirateria. Suoi reportage sono stati pubblicati da
La Stampa, Il Sole 24 Ore, Il Giornale, Famiglia Cristiana, Torino Cronaca.
Per la tedesca Bilderfest ha partecipato, unico italiano, alla realizzazione
del documentario televisivo "Ustica - Tragedia nei cieli".
Alberto Alpozzi in Afghanistan
Alpozzi ha insegnato fotografia e comunicazione attraverso l'immagine al
Politecnico di Torino - Facoltà di Architettura dal 2010 e tenuto
conferenze e seminari presso l'Università di Scienze della Comunicazione
di Cagliari e di Gorizia, Facoltà di Storia di Siena e presso la Facoltà
di Architettura di Torino.
Dal 2013 svolge ricerca storica sul colonialismo italiano in Somalia.
Direttore del sito web di attualità e storia "L'Italia Coloniale".Autoredel
libro
"Viaggio nella Somalia italiana"
del 2016 per Eclettica Edizioni e
"Il faro di Mussolini"
del 2015 per 001 Edizioni. Curatore del blog storico
"L'Italia Coloniale"
. Ha esposto in mostre personali e collettive in Italia (Torino, Milano,
Venezia, Alessandria e Novi Ligure) e all'estero (Santo Andrè e San Paolo in
Brasile). Mostre recenti: aprile 2011 a Torino nell'ambito della
manifestazione Biennale Democrazia mostra dal titolo
"Inclusione/Esclusione"
; aprile 2012 a Tiro in Libano presso il centro culturale
Bassel Al-Assad
e ad aprile 2015 presso il CNH Industrial Village di Torino all'interno
della manifestazione
"History & Glory"
la mostra dal titolo
"Un reportage sulle Missioni Internazionali delle Forze Armate italiane"
.
Fonti:
Eclettica edizioni
Guardia d'Onore alle Reali Tombe del Pantheon
L'Italia coloniale
Feltrinelli
Foto credit:
L'Italia coloniale
Luciana Miocchi
Faro Francesco Crispi
Worldhistory.com - David Stanley
Idiariraccontano.org
Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale