SI SPEGNE UNA LUCE A SAN GREGORIO ARMENO: ADDIO AD ALDO VUCAI, MAESTRO PRESEPAIO
Aldo aveva 72 anni ed è venuto a mancare nella notte tra sabato e domenica 9 agosto. I funerali stamani, nella parrocchia di San Francesco dâAssisi a Villaricca di Napoli
di Luciano Troiano
Aldo Vucai a San Gregorio Armeno
NAPOLI - Aldo Vucai, Maestro presepiale di San Gregorio Armeno, nel cuore del centro antico di Napoli, ci ha lasciati nella notte tra sabato e domenica 9 agosto.
Aldo è stato un punto di riferimento per tutti gli artigiani: la sua passione, conoscenza, cultura e gentilezza sono un ricordo indelebile nel cuore di tutti. Ogni volta che sono tornato a Napoli, con Patricia, con gli amici o da solo, non ho mai saltato il nostro appuntamento con lâabbraccio che mi riservava come un padre che riaccoglie un figlio tornato da lontano.
Aldo con Luciano e Patricia ed il suo Pulcinella in terracotta
Aveva gli occhi illuminati del papĂ non appena vedeva ed abbracciava Patricia. Ci parlava dei suoi progetti: del Presepio nellâalbero di Natale, di quello ambientato in Palestina, dei tanti ordini che riceveva da tutto il mondo e dei suoi figli e della famiglia che erano il suo vero orgoglio ed il suo amore.
Aldo con il Presepalbero realizzato da lui
Il Presepio ambientato in Oriente
Con Aldo, che abbiamo incontrato assieme a Giuseppe Serroni de I Sedili di Napoli con il quale abbiamo organizzato ed organizziamo tante manifestazioni da oltre un decennio, è stato riscoperto il Presepe Pasquale o della Resurrezione che lui ha realizzato su una radica di ulivo abruzzese che ha oltre 400 anni, la splendida ricostruzione della Processione dei Frati Morti e delle anime perse che ogni anno, ad inizio novembre, anima i vicoli di Napoli, il corno dellâabbondanza in occasione di San Martino e tanto altro ancora.
Il Presepe di Pasqua: una delle meraviglie di Aldo Vucai che è stata esposta anche nella Basilica di San Lorenzo Maggiore di Napoli
Aldo con Luciano e Giuseppe Serroni
La sua è la bottega artigiana per eccellenza, riconoscibile grazie alla bandiera duosiciliana posta allâingresso, la foto dei Borbone, i libri sulla storia della casa reale napoletana.
Lâingresso della bottega artigiana di Aldo Vucai
Aldo con Carlo di Borbone
Ed ancora: quellâodore di legno e sughero appena tagliati, i pastori tirati fuori dal forno da poche ore e le anime pezzentelle realizzate appositamente per la nostra famiglia. Aldo è un presidio di saperi ed un giacimento culturale di San Gregorio Armeno, un pezzo dâAnima con la âAâ maiuscola che ha imparato il mestiere dal nonno e con la figlia Olga che divide con lui il lavoro.
La Processione dei Frati Morti e della Anime Perse realizzata da Vucai
I Frati Morti allâesterno della Basilica di Santa Chiara
La notizia di Aldo mi è arrivata come un fulmine a ciel sereno ieri mattina. Mi ha avvisato il caro amico Giuseppe Serroni. Una giornata dâagosto che improvvisamente diventa cupa e triste con il cuore che si stringe di fronte ad una vita spezzata. Dopo la prima incredulitĂ , la ricerca affannosa del perchĂŠ ad un mistero ineluttabile che rimarrĂ senza risposta.
Con Aldo va via un altro pezzo di quella Napoli che amo visceralmente, profondamente, incondizionatamente e che mi ha tramutato in napoletano tra i napoletani: un onore immenso per me che non potrò mai ricambiare.
Unanime il cordoglio anche in Abruzzo: "Mi dispiace tantissimo â dice Luciano Di Lorito, sindaco emerito di Spoltore (Pe), che lo ha conosciuto in occasione di una delle tante edizioni de La Processione dei Frati Morti organizzata dallâassociazione Fontevecchia -. Una notizia che mi rattrista. Aldo Vucai era un artigiano che ha sempre mantenuto il legame con la tradizione. La sua scomparsa è una perdita identitaria di Napoli e dei maestri presepiaiâ.
Aldo Vucai con Luciano Di Lorito, sindaco emerito di Spoltore (Pe)
Foto crediti: Archivio Fontevecchia, Ferdinando Kaiser, Giovanni Rossi Filangieri, Anna Ciriello, Patricia Fogaraccio-Lidea Š, Essere Altrove, Positano News, I Sedili di Napoli.